La base di tutto quello che voglio condividere con te si riassume nella scienza che ha unito più conoscenze già esistenti e alla portata di tutti i medici, da molto molto tempo.

Questa “nuova” (lo metto tra virgolette perché sono davvero decenni che è conosciuta e studiata, ma stenta ancora ad essere messa in pratica!) sintesi della medicina si chiama PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI).

E’ un vero e proprio approccio medico-scientifico che studia, approfondisce e spiega e ricerca tutte le molteplici relazioni e interconnessioni BIDIREZIONALI che esistono a livello fisiologico, biologico e anatomico tra tutte le strutture della tua mente e tutte le strutture del tuo corpo.

L’avvento di questa scienza porta a riconsiderare tutte le idee, gli assiomi e i dogmi che il mondo della medicina, per anni ha avuto come base.

Porta a un vero e proprio cambiamento della modalità di pensiero rispetto alle conoscenze dell’organismo umano.

Cerco di spiegarti molto semplicemente cosa si intende. Poi avremo modo di approfondire con altri post.

Per anni si è creduto che il cervello e il tessuto nervoso fossero incapaci di rigenerarsi, che fossero statici e che fossero diversi (e in una posizione più importante) dal funzionamento del resto del corpo. Questa è una convinzione che è stata confutata e le ricerche hanno invece dimostrato che il tessuto nervoso è in grado di rigenerarsi ed essere attivo tanto quanto il resto del corpo, dopo aver subito un danno o un’alterazione (che ovviamente varia a seconda della gravità).

Inoltre si è sempre creduto che il cervello fosse un’organo “a sé stante”, con delle funzioni e delle particolarità “superiori”, come se fosse lui a controllare e dirigere tutto il resto del corpo e di conseguenza il resto del corpo fosse principalmente esecutore.

Questa è un’altra convinzione che non trova consenso dalle scoperte fatte.

Spesso informazioni, processi e reazioni che provengono dal resto del corpo sono in grado non solo di influire sul cervello, ma addirittura di modificarne la struttura e la funzione.

Da qui capirai un pò meglio il “bidirezionale” che ho usato all’inizio per definire il rapporto mente-corpo.

Per tanto tempo è stato addirittura difficile, per il mondo medico-scientifico, accettare o comprendere che la psiche avesse delle influenze sul corpo (pensa alla psicosomatica per esempio, con cui si descrive l’azione della psiche che può influenzare sintomi e funzioni nel corpo ), arrivare ora, con le scoperte scientifiche fatte a dichiarare che, non solo esiste il rapporto per cui la psiche influisce sul corpo (modificandone aspetti strutturali e funzionali), ma esiste anche una connessione per cui il corpo può incidere sul cervello e sulla psiche (modificandone struttura e funzione).

Tutto quello che ti ho descritto so che è un argomento molto complesso, davvero ampio e difficile comprendere.

Ti farò degli esempi, per renderti più facile possibile la comprensione .

Se soffri di emicrania ti sarà sicuramente capitato di sentire anche dolori diffusi nella parte alta della schiena, spossatezza, dolore e pesantezza agli occhi e inevitabilmente la tua energia, la tua forza e la tua capacità di reagire a un’imprevisto o a una discussione sarà negativa, i tuoi pensieri saranno spesso negativi, tristi, pesanti e sempre più limitanti.

Se soffri di fibromialgia ti sarà capitato tutto questo in versione amplificata a mille.

Dolori diffusi, difficoltà e limitazione nel movimento e nella gestione del dolore.

Mal di collo, schiena e gambe, mal di testa, spalle e articolazioni, mal di stomaco o di pancia….senti che non c’è nulla che non ti fa male.

Hai difficoltà nel vedere con una luce molto forte, il rumore ti disturba, la tua pelle, al sole o a contatto con acqua calda o no altre sostanze diventa rossa, prude, brucia, è un terreno di aghi e spilli..

Hai mancanza di sensibilità diffusa nel corpo, alcune zone le percepisci come anestetizzate e quasi non riesci a riconoscere come tue!

E la mente? La mente è inarrestabile, negativa, depressa, triste, distruttiva, impotente e destrutturante…

Che succede ai dolori se segui questo vagare della mente? Peggiorano, si amplificano, aumentano!

Ancora un esempio…Se soffri di depressione (intesa come depressione secondaria a una patologia, in questo caso specifico, ma non solo..) ti sarà sicuramente capitato di notare che più ti lasci andare a emozioni e pensieri disfattisti, limitanti tristi, impotenti, negativi e pesanti più il tuo copro si accartoccia, si limita, peggiora, non ha forza ed energia, ti senti sempre più stanco, anche se dormi tanto, anche se stai sempre fermo sul divano, anche se non fai chissà che cosa: anche magari facendo la spesa o stirando per un’ oretta, come se avessi scalato una montagna.

Ma ancora, un esempio più semplice, ti sarà sicuramente capitato di voler dimagrire e rimetterti in forma.

E di riuscire nell’intento, anche di cambiare decisamente la percezione della tua immagine. In positivo ovviamente.

E di migliorare anche l’idea di te, i pensieri di te, le idee che hai su di te, sentendoti bella, capita, curata e con mille chili in più di energia.

E di quando, invece, non riuscendo nell’intento di migliorare la tua forma fisica, hai pensieri e loop mentali volti alla negatività e alla frustrazione, che non fanno altro che confermati quanto tu non riesca

nel tuo intento!

Ecco.

Questi sono esempi di relazione e connessione mente-corpo e corpo-mente. E di quanto siano strettamente collegati, l’uno all’altro.

Per questo quando si tratta di riabilitazione e di cura non è proprio possibile ottenere dei risultati soddisfacenti e utili (sopratutto per le patologie sistemiche, cioè che coinvolgono più sistemi dell’organismo, di cui parleremo nei prossimi post) se si prende in considerazione solo una piccola e limitata parte di tutto questo.

Noi siamo davvero un’essere complesso.E come tale dobbiamo trattarci.

Dobbiamo dunque impegnarci per arrivare a comprenderci.

Per poterci aiutare a migliorare. Tu hai voglia di impegnarti e aiutarti a farlo? Puoi iniziare scaricando la guida “Prenditi cura di te” iscrivendoti al form qui sotto.

Buona riflessione e se hai voglia di condividere cosa ne pensi, lasciami un commento qui sotto!